Culurgiones con Caciocavallo su crema di Carciofo spinoso sardo Dop

Questa era una ricetta destinata a lei una delle blogger più simpatiche del web oltre alla sua indiscutibile bravura,  per il suo contest . Ma è molto difficile per me postare e stare dietro al blog per cui arrivo sempre molto tardi. Anche per rispondere ai vostri commenti quando sono di saluto o complimenti. Vi ringrazio infinitamente per la vostra presenza e indulgenza <3
Comunque colgo l’occasione con questi Culurgiones per fare un grande “in bocca al lupo” a Cranberry che Lunedì 9 Marzo sarà una delle concorrenti nella sfida tra blogger a  “La prova del Cuoco”.
I culurgiones sono un piatto tipico ogliastrino per cui non della mia zona per cui chiedo scusa per eventuali inesattezze. I Culurgiones sono ripieni con patate e pecorino o casu viscidu o casu axedu e spesso con un po’ di menta Al contrario di ciò che leggete in giro per il web i culurgiones non sono tipici del campidano nella versione ricotta o ricotta ed erbe (spinaci piuttosto che bietole) quelli sono Cruxionis, Cruxiois o Culingionis  o potrei andare avanti ancora con i nomi ma non cambia la sostanza, son diversi nella forma e nel ripieno.
Questi che propongo oggi sono una rivisitazione con ingredienti diversi per causa di forza maggiore, impossibile dove abito reperire gli ingredienti necessari per cui ecco il perché del sottotitolo.. un po’ come me 🙂
Culurgiones con Caciocavallo e Carciofo spinoso sardo dop
ovvero
Culurgiones diversamente emigrati
Ingredienti per la pasta

  • 500g di semola rimacinata
  • 2 cucchiai di strutto
  • acqua q.b.

Unire alla semola lo strutto e acqua quanto basta e lavorare sino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Lasciare riposare.
Ingredienti per il ripieno

  • 600 g di patate farinose
  • 300 g di Cacciocavallo saporito grattugiato grossolanamente
  • uno spicchio d’aglio

Lessare le patate, pelarle e passarle con lo schiacciapatate o con una forchetta.
Unire il cacciocavallo, un pizzico di aglio tritato finemente e poi schiacciato con un coltello o con lo spremi aglio.
Stendere la sfoglia sottile e ricavarne dei dischi con un coppa pasta grande o con il bordo di una tazza (circa 6/7 cm di diametro).
Sistemare al centro di ogni cerchio un po’ d’impasto, ripiegare i lembi senza chiuderli a formare come un semicerchio (è molto complicato da spiegare) e tenendolo in una mano, con pollice e indice dell’altra mano chiudere i lembi della pasta per il lungo partendo da un’estremità e pizzicando prima da una parte e poi dall’altra fino ad arrivare all’estremità opposta. A questo punto sigillare bene l’estremità finale.
Ingredienti per la crema di carciofi
  • 5 carciofi spinosi sardi dop
  • uno spicchio d’aglio 
  • prezzemolo tritato
  • olio extravergine d’oliva
  • sale

Pulire i carciofi partendo dal gambo, eliminando la parte fibrosa (attenzione tenere il carciofo in mano possibilmente con un guanto perché le spine sono molto pungenti e non toccare ilgambo per evitare che annerisca).
Il gambo o cima, tagliarlo a tocchetti.
Passare al carciofo. Eliminare le foglie esterne più dure.
Tagliare l’estremità spinosa, eliminare ancora qualche foglia se sembra non tenera. Tagliare in quarti ed eliminare la barbetta se presente.
In una casseruola far insaporire l’olio extravergine d’oliva con l’aglio. Aggiungere i carciofi, il prezzemolo e un pizzico di sale.
Portare a cottura a fiamma bassa e coperti.
In queste foto ho ridotto i carciofi cotti in crema ma vanno benissimo anche a pezzi.
Cuocere i Culurgiones in acqua bollente e salata per circa 6 o 8 minuti. Servire sopra la crema di carciofi e con un’abbondante spolverata di caciocavallo.

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3 Comments

  • Reply
    Tiziana Ricciardi
    7 marzo 2015 at 17:45

    Bel piatto! adoro i carciofi e il caciocavallo! Complimenti! A presto Tiziana

  • Reply
    Gaia Sera
    7 marzo 2015 at 18:04

    Io li adoro questi ravioli (adesso mi hai messo sull'attenti per paura di sbagliare nome quindi non li chiamerò culungionis come ho sempre fatto ? Quando vado in Sardegna li compro sempre e mi piace molto questa versione rivisitata. Piuttosto, di dove sei esattamente? Amo la Sardegna, specie d'inverno e quando posso ci vado anche se ormai col ragazzo alle medie abbiamo qualche difficoltà a fargli perdere giorni di scuola purtroppo..

  • Reply
    Giulia!
    9 marzo 2015 at 19:19

    Che sfiziosità, che gusto! brava 🙂
    a presto
    G

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