parafrittus

Is Parafrittus – I Frati Fritti o Fatti Fritti

Nel campidano i dolci tipici di carnevale sono due: Is Parafrittus e Is Zippuas o zippulas.

I primi, chiamati anche Frati Fritti perché la striscia bianca ricorda il cordone del saio dei frati, prevedono una doppia lievitazione.

Le seconde hanno un impasto molto più idratato, prevedono una lievitazione e hanno forma più irregolare (alcuni le fanno a forma di salsicciotti utilizzando un imbuto) e non hanno zucchero nell’impasto.

Oggi parliamo de Is Parafrittus, i Frati Fritti (col tempo il nome si è anche modificato erroneamente con Fatti Fritti), modi diversi di chiamare questo dolce tipico di carnevale sardo.

Morbidi, soffici e leggeri come una nuvola. Fritti ma asciutti, mettono tanta allegria e mi riportano a quei tempi quando noi bambini si andava in giro mascherati a chiedere i dolcetti e si ritornava a casa sempre con i frati fritti.

 Questi sono preparati utilizzando la planetaria ma se volete farli a mano trovate il procedimento quiparafrittusparafrittus parafrittus  parafrittus parafrittus parafrittus




Print Recipe
Parafrittus, Frati Fritti
Dolce tipico del carnevale sardo. Ciambelle fritte a doppia lievitazione
Tempo di preparazione 2 ore
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 10 ore
Porzioni
40 porzioni
Ingredienti
  • 1 kg farina metà 00 e metà manitoba
  • 6 uova piccole o medie
  • 500 ml latte a temperatura ambiente
  • 100 g burro o strutto o margarina
  • 100 g zucchero
  • 15 g lievito madre secco o 10 g di lievito di birra disidratato o 50 g di lievito di birra fresco (da sciogliere in parte del latte previsto dagli ingredienti leggermente intiepidito)
  • 1 bacca vaniglia i semini
  • 1 cucchiaino lievito per dolci raso
  • 1 arancia la scorza grattugiata
  • 1 limone la scorza grattugiata
  • 1/2 bicchiere acquavite o Rhum (mia mamma usava quest'ultimo e io pure)
Tempo di preparazione 2 ore
Tempo di cottura 30 minuti
Tempo Passivo 10 ore
Porzioni
40 porzioni
Ingredienti
  • 1 kg farina metà 00 e metà manitoba
  • 6 uova piccole o medie
  • 500 ml latte a temperatura ambiente
  • 100 g burro o strutto o margarina
  • 100 g zucchero
  • 15 g lievito madre secco o 10 g di lievito di birra disidratato o 50 g di lievito di birra fresco (da sciogliere in parte del latte previsto dagli ingredienti leggermente intiepidito)
  • 1 bacca vaniglia i semini
  • 1 cucchiaino lievito per dolci raso
  • 1 arancia la scorza grattugiata
  • 1 limone la scorza grattugiata
  • 1/2 bicchiere acquavite o Rhum (mia mamma usava quest'ultimo e io pure)
Istruzioni
  1. C'è differenza nella lavorazione in base al tipo di lievito: se usiamo il lievito di birra fresco questo andrà sciolto nel latte tiepido mentre il lievito di birra disidratato e il lievito madre secco possono essere miscelati direttamente alla farina.
  2. Procedimento con la planetaria e prima lievitazione Nella planetaria inserite la farina con il lievito madre secco (o il lievito di birra disidratato e il latte. A bassa velocità amalgamate bene e aggiungere lo zucchero. Inserire anche il Rhum. Ora piano piano aggiungere le uova leggermente sbattute con le zeste di limone e arancia e i semini della bacca di vaniglia, il lievito per dolci. Quando sarà ben assorbito inserire il burro poco alla volta e portate ad incordatura. Lasciar riposare in una ciotola imburrata e coperta con pellicola sino al raddoppio.
  3. Seconda lievitazione Terminata la lievitazione formare delle palline, e posizionarle su una tovaglia cosparsa di farina. Qui ci sono due teorie. Formare il buco ora e far lievitare o farlo al momento della frittura. Comunque sia il risultato è simile. Dipende dall'abitudine e dalla ricetta tramandata. Coprire e lasciare lievitare ancora sino al raddoppio. Al termine di questa seconda lievitazione scaldare l'olio (io uso olio di semi di girasole) in una capiente padella e metterci la buccia di un arancio per aromatizzare. Quando l'olio è ben caldo ma non troppo (potete fare la prova con una pallina di impasto o con il bastoncino di legno: si formeranno delle bollicine) eliminare la buccia d'arancio e friggere i fatti fritti pochi alla volta. Se non è stato fatto il buco questo è il momento di farlo. Prendere una pallina e con un dito fare il buco, allargare leggermente e immergere nell'olio caldo. Ogni tanto con un bastoncino far girare su Parafrittu attorno a se stesso per far si che il buco rimanga perfetto. Girare per far cuocere anche dall'altra parte. I Frati fritti sono ben cucinati quando hanno una bella striscia bianca in mezzo. Scolare e poggiare su carta assorbente per far si che elimini eventuale olio in eccesso. Immergere i frati fritti nello zucchero e servire



 
 
 

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1 Comment

  • Reply
    Patty Patty
    16 febbraio 2015 at 11:37

    Ma che bontà Ile….. bbuoni!!! 'Na fame mi è venuta! Un bascione

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