Pai Saba o Pani Saba, comunque sia buone feste!

Con questa ricetta vi auguro un sereno Natale e buone feste.
E’ una ricetta tradizionale sarda, un dolce molto antico per le occasioni speciali che ha come ingrediente principe la Sapa o Saba. Mio Padre la fa così: porta a bollore il mosto di uva bianca con mele cotogne e tanta scorza d’arancia. Cuoce per 8 o 10 ore a seconda del grado zuccherino del mosto e comunque sino a che non ottiene una consistenza molto densa. Da 20 litri di mosto si ottengono al massimo 5 litri di saba.
E’ un prodotto molto pregiato per cui o si prepara in casa o si acquista ad un prezzo abbastanza alto.
Ogni famiglia ha una ricetta specifica e credo di non avere mai assaggiato un Pai Saba uguale all’altro.
Dimenticavo… ho scelto questo dolce per un simpatico scambio di bontà regionali organizzato all’interno del bellissimo gruppo Bloggalline proprio perché è un dolce che amo particolarmente e racchiude in se tanto significato, di Natale, di feste, di famiglia e della mia adorata terra. La destinataria, mia figlia di swap è la dolcissima Marghe
Pai Saba
Con questi ingredienti si preparano circa 4 stampi da 15 cm
Essendo un dolce molto ricco io li preparo in stampi piccolini.
Ingredienti
  • Un litro di Saba
  • 1 kg di farina
  • 300 g zucchero
  • 2 uova
  • 50 g strutto
  • 20 g bicarbonato
  • 30g cremor tartaro
  • 50 g cannella
  • 50 g cacao dolce
  • 1 bustina di saporita
  • la scorza di due arance grattugiate
  • uva passa, canditi e mandorle a pezzetti a piacere.

Procedimento
Intiepidire la saba e tenerne qualche cucchiaio da parte.
Lavorare le uova con lo zucchero.
Mescolare la farina con il bicarbonato, il cremor tartaro e le spezie.
Aggiungere gli ingredienti secchi al composto di uova e mescolare.
Aggiungere la saba e continuando a mescolare unire lo strutto.
Quando il composto è omogeneo aggiungere uva passa, i canditi e le mandorle.
Riempire gli stampi a circa metà e infornare in forno preriscaldato a 180° in modalità statica.
Cuocere per 30/40 minuti a seconda della grandezza degli stampi.
Fare la prova stecchino.
Sfornare, lasciare intiepidire e spennellare con la saba messa da parte.
Cospargere di “Traggera” ossia le palline colorate o  similari.
La sapa

Ci rivediamo a gennaio!
Vi leggerò con piacere ma difficilmente riuscirò ad interagire con voi!

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9 Comments

  • Reply
    Marghe
    23 dicembre 2014 at 9:24

    Io che ho avuto il privilegio di ricevere questo dolce devo sponsorizzarlo al massimo, perchè è una delizia!
    Proverò a replicarlo e spero venga buono almeno un quarto del tuo!
    Grazie ancora mami 🙂 un abbraccio gigantesco e auguri per delle feste splendide!!

  • Reply
    LisaG
    23 dicembre 2014 at 13:31

    Ile cara, tantissimi auguri anche a te <3
    Questo dolce dev'essere buonissimo a giudicare dagli ingredienti, io non l'ho mai assaggiato.
    Un bacione grande

  • Reply
    An Lullaby
    23 dicembre 2014 at 21:20

    Lo conosco sai, e mi piace un sacco…ora poi so anche come si fa :)))Ileana auguro buone feste a te e alla tua bellissima famiglia, ti abbraccio forteee forte! 🙂

  • Reply
    Daniela
    23 dicembre 2014 at 21:53

    Ottimo, molto goloso:)
    Buon Natale anche a te e alla tua famiglia.
    Un bacio…a gennaio

  • Reply
    ilmondodiortolandia.com
    24 dicembre 2014 at 12:49

    Carissima, la ciurma augura a te e alla tua splendida family un sereno e felice natale, pieno di gioia e amore! un bacio alla piccola
    Ciao Manu

  • Reply
    Anisja
    25 dicembre 2014 at 22:30

    Auguri di un sereno Natale a te e alla tua famiglia!!!! Buone Feste!!!

  • Reply
    Mamilu
    27 dicembre 2014 at 20:39

    Ciao Ileana riesco a passare solo ora per gli auguri di buone Feste…sia nella tradizione calabrese che in quella emiliana esistono dolci con il mosto e se riesciamo di solito prepariamo entrambi, ma effettivamente il mosto non e' facile da trovare se non è di "famiglia"…tanti auguri ciao ciao Luisa

  • Reply
    cucinapergioco
    15 gennaio 2015 at 8:56

    Un grande abbraccio e grazie per essere passate!!

  • Reply
    ada
    15 gennaio 2015 at 14:01

    Questo pane è tra le ricette nella mia lista delle cose da fare da una vita.. ma quando vado in Sardegna ho sempre bagaglio a mano e non posso portarmi la saba… è uno dei dolci sardi preferiti da mio fratello.. mi sembra di sentirne il profumo… Ti abbraccio cara!

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